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Mara, 2002

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IL SILENZIO DEI MIEI PENSIERI




GUARDO E SCRUTO

Scruto nell’anima della mia solitudine
e vedo fiori sciupati da un forte vento,
cadono i petali del mio destino, accecato da un sole che scalda
la solida roccia della mia vita
che, a poco a poco, se ne va via lenta
come un soffio di vento nel deserto del mio cuore.
Lo sguardo dei miei occhi è come un balcone senza un fiore sbocciato,
cadono le lacrime come foglie d’autunno
che svolazzano smarrite sulla strada piena di buio.
Il sole mi scalda, il freddo mi raggela, le forze mi mancano,
guardo nel profondo del mio cuore
e chiedo aiuto a me che, forse ancora mi sento,
ancora mi ascolto
e, ancora sogno di volare lontano



L’ORRIZZONTE


L’orizzonte del mare ha rapito le mie mani,
piene di malinconia, le ha portate via,
le ha cullate sulle onde che cantavano inni
di schiumose altalene, di sirene felici,
e io smarrita chiedevo di riaverle, per potermi aggrappare
a quella lontana montagna rocciosa,
spaventata da come l’acqua tendeva a portarmi
in fondo al suo inferno.
Smarrita sfuggivo da quell’orizzonte
Che ormai era come se fosse vicino al sole,
e accecata da una cascata di stelle,
mi lasciai andare a quell’incantesimo,
e aprendo gli occhi, ho visto volare le rondini
dentro il mio cuore e loro cinguettavano felici,
portandomi nidi di piccoli usignoli appena nati.


DISPERAZIONE


Ho chiuso la porta dietro le mie fragili spalle.
La porta di una vita felice
colma di prati verdi, fioriti, di fiumi
e di acque limpide.
Ho freddo, i brividi mi pervadono il corpo
Come vermi affamati,
mi fugge via la mia voglia di vivere,
ho paura, a stento trattengo il pianto,
la gola si gonfia di lacrime;
chiudo gli occhi, vorrei morire.
Aiuto!
Qualcuno mi stringa forte!
Qualcuno mi avvolga!
Oh Dio!! vedo tutto buio, sento tremare il silenzio:
dove sono, chi c’è vicino a me??
Sono stanca, ho voglia di vomitare tutta la mia disperazione
che a poco a poco mi stritola.
Ho paura sto tremando,
gli occhi sbarrati da gelide lacrime
cercano invano un angolo sicuro;
mi accascio a terra stringo forte i pugni
e con coraggio spio tra le fessure della mia vita,
e vedo te, che ritorni, te, che mi vuoi ancora!


STRINGENDOMI FORTE


Quando mi hai stretto forte
e mi hai detto ti voglio bene
gli occhi mi si sono riempiti di lacrime.
Non ho detto niente
ma il silenzio voleva dire tutte quelle cose che mi
ronzavano nella mente.
Sentivo una cosa dentro di me
difficile da spiegare;
quando hai alzato il mio viso
e hai asciugato le mie lacrime anch’io ti ho detto
te ne voglio tanto


CRUDELTA’


Quando mi hai detto: non ho più amore per te
ho fermato il tempo
e in quell’attimo tutti i miei progetti
cadevano come petali di rosa sciupati
da un crudele vento.
Le mie parole dolci come i tuoi avvolgenti abbracci
non servivano a smuovere il gelo e l’indifferenza
che in quel momento tu mi fasciavi addosso.
Le tue mani non erano quelle che sempre toccavo
ma erano prive di espressione e di calore.
Non tormentare la gioia che ancora pervade
il mio cuore
lascia che culli per l’ultima volta
tutti i ricordi di noi pazzi innamorati.
Solo così mi lascerei morire
dolcemente vicino a te vicino al tuo pensiero
che sa di crudeltà.


VORREI…

Vorrei mangiare i tuoi occhi
per capire quanto sono saporiti
di sguardi……
vorrei mordere la tua bocca
per gustare
i tuoi dolci sorrisi……..
vorrei rosicchiare le tue mani per sentire
come profumano le tue carezze ……
vorrei ingoiare il tuo cuore
per saziarmi della tua voglia d’amore……
per me.



AMORE ADDOLORATO…


Amore, fiore purpureo,
della mia triste vita,
invano cerco di non pensarti……
ma ora ti vedo come fiore ceruleo,
ora come meravigliosa margherita,
e non so come obliarti.
Tu forse non capirai che dura lotta c’è dentro me stessa,
che solo a pensar mi batte il cuore.
Mai da giovane io ti amai,
ma forse per te era lo stesso;
mentre adesso mi resta che il dolore;
e se fosse anche pianto o perduto,
avendo di me un minimo di compassione,
voglio che rimanga un dolce ricordo,
una triste gioia,
che tanto mi tormenta il cuore,
e spero che giammai non mi muoia.


AMICA CARA



Con te ho trovato le risposte alle mie domande,
con te ho pianto tutta la mia rabbia,
con te ho trovato il modo per sentirmi migliore,
con te ho creduto d’avercela fatta,
con te ho sorriso sugli episodi più tristi,
con te ho aperto il cassettino dei miei segreti,
con te ho visto la vita più rosea,
con te ho parlato come a me stessa,
con te ho compreso la mia sofferenza,
con te ho sperato nella felicità della vita,
cara amica incantevole persona,
quando mi hai detto ti voglio bene,
ho capito che se perdessi la tua amicizia,
il mio cuore si colmerebbe di vuoto.


Ad una cara amica con affetto - Mara


IO …NUVOLA


Se dovessi parlare di me, parlerei come di una
nuvola bianca,
portata via da un forte vento e lasciata a vegliare
sopra una collina di fiori.
Li farei germogliare e crescere
e li proteggerei dal forte calore del sole,
conterei le farfalle e le api che dolcemente
s’appoggerebbero sui loro sorridenti petali,
e poi chiederei al vento di soffiare per loro,
una dolce ninna nanna,
per non lasciarli soli nel buio della notte,
a pensare alla nuvola bianca che non c’è più.


LUNA


Vorrei chiedere alla luna
di illuminare il mio cuore,
per vedere come è ricco di calore,
in questa serata piena di giovinezza
vicino a te che sogni una eterna carezza.
Sospira amore vicino a me
porta in alto il peso del nostro amato segreto,
non disperare, non perderti dietro a limpide bugie,
ma sogna ……sogna……
di alla luna del tuo amore per me,
fai spostare il suo bagliore sui miei occhi!
Solo così capirai quanto mi amerai…quanto mi amerai!!


IO


Rimango immobile
nei miei pensieri ingarbugliati.
Saltellano imperterriti migliaia di insetti.
Singhiozzi che non giungono nemmeno
alle labbra sono ormai impressi nella mia mente.
Drogata dal sole
violentata dal vento,
prigioniera di un giorno chissà quando vissuto.


LA VITA


Onda
che si infrange sulla scogliera,……
luce bianca che nasce ad oriente
e diventa nera,
torrente che tutto travolge,
e muore al mare,
gioia del bimbo,
tormento, illusione,
cupo dolore,
nulla……
per il vecchio che muore.


COMMOZIONE

Invano ti ho cercato per ogni dove
Senza poter riabbracciarti e baciarti
Senza la realtà che spesso è dura
ma solo con la magnifica illusione nella mente
vagavo pensierosa e solitaria.
Avevo un'unica amica con me
unica e fedele che mi seguiva e mi segue
la volontà che quasi dava una consolazione al mio pianto
alla mia triste commozione e pareva sussurrare
lo troverai, lo troverai


ASESSO CHE PARTI


Adesso che parti
sono acqua chiara le mie lacrime
e non servono più
il nostro silenzio è come buio nella notte
il nostro sguardo è un raggio di sole che ci illumina
è troppo tardi per trovare le parole che mai ho trovato
e che spesso volevo dirti.
Non ci sarò quando mi ruberanno gli occhi tuoi
assieme ai tuoi dolci sguardi.
Adesso che vai lontano il mio pensiero ti seguirà
Ed io sarò con te dove sei.


AMORE ASCOLTA


I tuoi occhi felici non so capirli
la tua voce mi strige la gola.
Amore ascolta……
quando ti accorgerai di vivere intorno a gente ipocrita
quando gli amici non saranno più amici
piangerai sulla spalla di una donna che non amerai mai
amore ascolta……
io non ci sarò.


VITA


Vita! Lasciami in Sono tua, ma non per sempre.
Un giorno ti tradirò e con beffarda allegria
Ti riderò alle spalle.
pace
Lasciami sola a godere la serenità che mai ho avuto,
fammi gustare il gelido terriccio
che vorrei accumulato sopra il mio corpo.
Vita! Non insistere vai via!
Dai il tuo tempo a chi ha voglia di ridere,
non prendermi in giro,io non ho il cuore freddo
che tutti portano;
senti il mio cuore come sgorga di malinconia,
senti come pesa di tristezza,
e poi regolati, oh vita, non darmi tu quello che vuoi,
lascia che io, decida per la mia sorte.


MORTE


Dalle tenebre pian piano un lento roseo,
s’innalza nel cielo grigiastro….
È l’alba.
Calmo il sol nasce e scopre ogni cosa…
Spento è il lume nel casolare;
un bimbo che piange
si scuote e chiama la mamma che fu…
E’ morta, e sorridente è risorta…
…Si lassù.


NOVEMBRE

Calan le foglie dagli alberi
Nodosi e contorti.
I feroci zeffiri passan, e tutta lascian morta
la natura.
Tundra si scorge dall’alto coperta
di stecchiti rami neri e spinosi.
Tutto muore e rinasce al sol di primavera.

GIOVINEZZA


Dicono che giovinezza
è divertimento
Io dico, forse sono completamente pazza
ma tutta la vita è tristezza e lungo tormento.
Forse esiste un velo di felicità,
ma è sparso;
nulla è contro il dolor e il pianto
oh, me misera, me pazza.
Ma se anche tu dal dolor t’infrangi,
e questa misera vita ti ha calpestato,
dimmi allora:
perché non piangi??


SCORDARMI NON POSSO


Mai più mi scorderò di te,
ne se avessi cent’anni,
ne se per in capo al mondo andrei.
Di tutto feci per vederti,
e innamorarmi fu un momento.
Poi cercavo di spegnerti nella mia mente,
ma questa come portata dal vento,
andò lontano e per pietà ora se ne và via lenta
scorgendo una scena alquanto dolorosa;
l’amor tuo che con occhio storto
e bocca silenziosa, quasi tribolato cercava conforto.
Tu..Tu..Te ne stavi vicino a me
Ma avrei voluto essere morta perché lei forse
è gelosa di te.


SENTIRE


Felice sono d’amore per te solo,
e ora che volgo a mezza vita,
sempre tu sarai a consolare i futuri anni miei,
che porto con dolore,
non per la cruda gioia d’amare ne per la morte
tanto desiderata,
ma per il nero e freddo dolore di tanti anni tristi.
Ai bei tempi di gioia non verremmo?
In cui non solo felici saremo,
ma in quella piccola famiglia che tace,
la gioia di un bimbo sarà la nostra pace.

Mara - 2001 / 2002